AlphaStrip II HPV

AlphaStrip-2

Target
Il papillomavirus umano (HPV) é l’agente eziologico del cancro alla cervice uterina (CIN). La maggior parte (70-90%) delle infezioni da papillomavirus è transitoria, perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. La persistenza dell’infezione virale è invece la condizione necessaria per l’evoluzione verso il carcinoma. La probabilità di progressione delle lesioni è correlata anche ad altri fattori, come l’elevato numero di partner sessuali, il fumo di sigaretta e la co-infezione con altre infezioni sessualmente trasmesse. Anche fattori genetici possono contribuire allo sviluppo del cancro cervicale, come mutazioni in p53 e nel gene Rb (Retinoblastoma).

Tecnologia
AlphaStrip II HPV, per uso in vitro, può determinare 26 papillomavirus: 16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 68, 73, 82, 26, 53, 66 (tipi ad Alto rischio), and 6, 11, 40, 42, 43, 61, 69, 70 (tipi a Basso/Medio rischio).

Il protocollo prevede l’amplificazione del DNA virale mediante tecnologia PCR nested; l’amplificazione del DNA genomico permette di verificare l’efficienza della fase di estrazione.
Il sistema AlphaStrip (Reverse dot/blot) si basa sul principio della ibridazione inversa di sonde specifiche adese a strisce di nitrocellulosa con la regione virale amplificata marcata con biotina.

Caratteristiche
Le condizioni di ibridazione ad elevata stringenza non permettono alcun tipo di appaiamento non perfettamente complementare.
Successivamente all’ibridazione viene aggiunto un coniugato streptavidina-fosfatasi alcalina che si lega ad ogni ibrido perfettamente formato. L’incubazione finale con i cromogeni NBT/BCIP permette la colorazione violacea nei cerchietti positivi

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